Il Museo della Civiltà contadina
Varie foto dell'interno del museo
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Il Museo nacque nel 1987 con l'intento di salvare
dalla scomparsa irreversibile gli arnesi della vita contadina. Stava infatti scomparendo
un'epoca e bisognava conservarne almeno i segni, che raccontasseroalle future generazioni
una storia ed una esistenza diverse, improntate ai sacrifici ed alle rinunzie.
E quale monito per le genrazioni future quegli arnesi sui quali sono impressi ancora i
callidelle mani e si sente ancora il sudore della fronte insieme con il profumo dello
stallatico!
Le stalle sono vuote ormai degli animali, compagni utili e fedeli del contadino e di tutta
la famiglia.
Gli arnesi parlano ancora delle ferite aperte e mai rimarginate, dai gioghi modellati sui colli dei buoi e degli asini, dagli aratri consunti
per i tanti solchi aperti tra i sassi, dai bidenti e dalle zappe, dalle falci e falcine, dalle varde e dalle caglie
e dai molti altri arnesi usati dal contadino per portare a casa i frutti del suo lavoro faticoso dopo giornate
sotto il sole e la pioggia.
E tra tutta quella fatica e tra raccolti anche scarsi, si cantava, si cantava pur tra molte imprecazioni contro la fortuna
avversa e tra la rassegnazione alla stessa ed alla volontà di Dio, in una visione cristiana in cui la Divina
Provvidenza era sempre presente. Accanto allo scoramento si sentiva spesso dalle bocche anche: "Sia fatta la volontà di Dio".
Noi abbiamo raccolto la maggior parte degli arnesi del contadino e degli antichi mestieri, gli oggetti che la donna
usava in casa, per tutte le contrade del paese, incontrando la disponibilità e la generosità delle famiglie,
contente di vedere gli oggetti a loro cari in mostra per il forestiero per i ragazzi ed i giovani che hanno
tanto di imparare dai loro nonni ed antenati, innanzitutto il senso del sacrificio, del lavoro, della rinunzia e della
solidarietà umana. E quanto rispetto religioso per quegli oggetti, sui quali sono impressi ancora i segni
dell'usura per il lungo esercizio nei campi, nelle stalle e nelle case povere d'un tempo. Il Museo è molto
ricco di arnesi del contadino, della casa, dei mestieri. Inoltre vi è una sezione dedicata alle foto e agli aspetti caratteristici del
paese, dei costumi antichi e delle scene di vita contadina. Infine vi sono molte piante stiriche delle origini di
Ateleta, nata su pianta regolare o piano di costruzione.